UMANO ANIMALE VEGETALE MINERALE
A CURA DI MARIUCCIA CASADIO

MARK FAIRNINGTON
NAOMI FISHER
FLORIAN HÜTTNER
JUN-FEI JI
PAUL MORRISON

19 Giugno 2002

Si inaugura il 19 Giugno alla Galleria Alessandra Bonomo nella nuova sede di via del Gesù 62, la mostra ‘Umano Animale Vegetale Minerale’.Gli artisti riuniti in questa mostra sono accomunati dall’interesse per la natura, un tema classico della rappresentazione visto da nuove e inconsuete angolazioni. Realizzate con tecniche diverse e spesso prodotte appositamente per questo progetto, le opere raccolte documentano infatti l’inesauribile attualità del rapporto fra persona umana e mondi animale, vegetale e minerale.

“L’artista contemporaneo che agisce e che contempla la natura. Che instaura rapporti sensibili e sentimentali, mentali o erotici con le forme dell’universo. Che rivolge il suo sguardo o che pone la sua persona e il suo sentire a contatto diretto con animali e rocce, piante e fiori. Che ipotizza interazioni concrete o immaginarie, fisiche e mentali, pratiche oppure teoriche, scientifiche e insieme poetiche con il paesaggio, i suoi elementi caratterizzanti e i suoi eventi stagionali o atmosferici. Cinque rappresentanti della giovane scena internazionale diventano, nella mostra UMANO ANIMALE VEGETALE MINERALE curata da Mariuccia Casadio, i protagonisti di esperienze invariabilmente uniche, diversamente e spiccatamente caratterizzate. Gli autori di iconografie nelle quali l’universo, le catalogazioni culturali dei generi naturali, le forme reali e le dimensioni simboliche, il versante del possibile e quello dell’impossibile sono portati a convivere. Mark Fairnington (Gateshead, Gran Bretagna, 1957), Yun-Fei Ji (Beijing, Cina, 1963), Naomi Fisher (Miami, Stati Uniti, 1976), Florian Hüttner (Bad Tölz, Germania, 1964) e Paul Morrison (Liverpool, Gran Bretagna, 1966) condividono l’esigenza di instaurare un rapporto a scala umana con gli elementi organici e inorganici dell’esistente conosciuto. E, dalla fotografia al disegno, dal ricalco alla miniatura, e dal bianco e nero all’uso del colore, nelle loro opere la natura e la cultura intrecciano un dialogo che chiama in causa argomenti estetici ed etici, sessuali e spirituali, classici quanto inaspettati”.

Mark Fairnington, Still Life (digger wasp), 1999, olio su pannello, cm 29x39

Naomi Fisher, Untitled (red leaves), 2000, cibachrome, cm 76x101

Florian Huttner, Stacheldraht (Filo spinato), 2002, inchiostro e tippex su carta, cm 200x157

Jun Fei-ji, Pic-nic, 2001, pigmento minerale su carta, cm 37,5x48,5

Paul Morrison, Rose Tatoo, 2001, inchiostro su carta, cm 57,5x50,5